Centri wellness, saune e terme, Bolzano le riapre, Trento sta per farlo. Ieri la giunta provinciale altoatesina ha varato le nuove linee guida relative a strutture ricettive, comprendendo anche le piscine e i centri wellness all’interno degli alberghi, ma anche quelli autonomi. Una richiesta che era stata sostenuta con forza anche dall’Hgv del presidente Manfred Pinzger, l’associazione di categoria degli alberghi in Sudtirolo. «Per noi la parte wellness è importante per il servizio all’ospite» spiega Pinzger.
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«Anche in Trentino stiamo premendo per questo – spiega il suo omologo Gianni Battaiola, presidente dell’Asat – c’è un tavolo di lavoro della Protezione civile provinciale che sta mettendo per iscritto le regole».
La conferma che entro la settimana (probabilmente domani) ci sarà l’approvazione del protocollo che riguarda la riapertura di terme, saune e centri benessere anche negli alberghi arriva dall’assessore al turismo della Provincia, Roberto Failoni: «Le regole sono in dirittura d’arrivo, entro la settimana dovremmo approvarle».
Ieri intanto a Bolzano è stata varata una serie di norme per la parte turistica e di benessere. A partire dalle regole per le strutture ricettive: esercizi ricettivi alberghieri, extralberghieri, agriturismi, appartamenti ammobiliati e rifugi alpini applicano la regola di 1/10: ciascun ospite deve avere a disposizione 10 metri quadrati di spazio. Prima e dopo la lettura dei giornali o l’uso di giochi in scatola (come le carte) è obbligatoria la disinfezione delle mani. Nel rispetto del distanziamento interpersonale di 1 metro, i rifugi alpini devono in ogni caso offrire alloggio e protezione agli escursionisti in caso di pericolo, applicando in questo caso un apposito protocollo approvato dall’Azienda Sanitaria. Norme ancora più stringenti sono previste nel caso di “Covid Protected Area”: controllo giornaliero della temperatura del personale con laser, test settimanali per i dipendenti, controllo degli ospiti tramite test prc certificato negativo autoprodotto vecchio non più di 4 giorni, oppure tramite test rapido all’arrivo.
Un’altra novità riguarda la possibilità di riaprire piscine coperte di riaprire e di utilizzare spogliatoi e docce in palestre, alberghi e strutture ricettive, centri benessere e termali, previo rispetto di tutte le norme generali di precauzione, della pulizia, dell’aerazione naturale e di un adeguato ricambio d’aria negli ambienti. Le stesse regole valgono anche per spogliatoi e docce di associazioni sportive, che sono autorizzate a organizzare attività di gruppo non gioco di squadra all’aperto e riprendere anche le attività al chiuso. Autorizzata la riapertura anche per saune e bagni di vapore con temperature superiori a 60 gradi.
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